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Fontana del Torcolo

Nascosta tra il verde delle colline di Cavriana, la Fontana del Torcolo è molto più di un antico lavatoio: è un vero e proprio monumento vivo, capace di raccontare la storia del territorio dall'epoca romana fino ai giorni nostri. Alimentata da una sorgente naturale perenne, questa fontana ha rappresentato per secoli una risorsa d'acqua fondamentale per la popolazione, i viaggiatori e persino per i grandi eserciti della storia.

Dalle origini romane alla corte dei Gonzaga

Dalle origini romane alla corte dei Gonzaga
L'uso di questa sorgente affonda le sue radici nella notte dei tempi. Il ritrovamento di resti murari di epoca romana nelle immediate vicinanze testimonia come già duemila anni fa l'area fosse frequentata e valorizzata per la purezza delle sue acque.

In epoca rinascimentale, la fontana era un punto di riferimento geografico e difensivo così importante da essere citata espressamente dal marchese Ludovico II Gonzaga. In ben tre lettere ufficiali (datate 8, 17 e 20 maggio 1461), scritte durante i lavori di ristrutturazione del castello, il signore di Mantova fa riferimento a "il muro del revellino e San Biagio verso la fontana", confermando il legame strategico tra il fortilizio superiore e la fonte sottostante.

Il nome stesso, "Torcolo", sembra derivare proprio da questa gloriosa epoca: nelle vicinanze della fonte sorgeva infatti un'antica dimora dotata di un torchio (in dialetto locale torcol) per la spremitura di olive e uve, già censito nei registri gonzagheschi.

Testimone di grandi cambiamenti

Testimone di grandi cambiamenti
Nel corso dei secoli la fontana ha visto passare la grande storia e ha dovuto adattarsi allo sviluppo della viabilità:
  • 1830: Come mappa l'antico catasto dell'epoca, la fontana venne arretrata di circa 1,50 metri verso est per ampliare la sede della strada comunale e permettere un agevole passaggio ai carri agricoli.
  • 23 giugno 1859: Alla vigilia della storica Battaglia di Solferino e San Martino, la valle della fontana si trasformò in un immenso accampamento militare. Un intero corpo d'armata austriaco — composto da circa 30.000 soldati e migliaia di cavalli — sostò qui per abbeverarsi e riposare prima del sanguinoso scontro che avrebbe segnato le sorti dell'Unità d'Italia.
  • 1934: In piena epoca fascista (come ricorda la data incisa sulla parete: "Anno XII E.F."), la sorgente venne incanalata e coperta per fondamentali ragioni igienico-sanitarie. Vennero installate due tubature: una dedicata al riempimento delle vasche e l'altra destinata al prelievo dell'acqua potabile con i fiaschi.

Il Lavatoio: fatica e socialità delle lavandaie

Fino agli anni Settanta del Novecento, prima dell'ingresso di massa delle lavatrici nelle case, la Fontana del Torcolo è stata il cuore pulsante della vita sociale femminile di Cavriana.

La struttura si compone di due vasche in marmo:
  • La vasca grande: Utilizzata per il lavaggio ordinario e il risciacquo del bucato di casa.
  • La vasca piccola: Aggiunta durante i lavori del 1934, riservata per motivi igienici al lavaggio dei panni più sporchi o della biancheria delle persone ammalate.

A testimonianza della fatica quotidiana e del passaggio continuo delle lavandaie, sul bordo inferiore della vasca è rimasto un dettaglio di incredibile valore antropologico: una vera e propria scultura involontaria scavata nel marmo, creata dal continuo strofinio e dall'usura degli zoccoli di legno delle donne che per generazioni si sono chinate qui a lavare i panni.

Un bene comune custodito dal cuore dei cittadini

Oggi la Fontana del Torcolo è di proprietà comunale, ma la sua bellezza e la sua pulizia si devono all'amore e alla dedizione esclusiva dei volontari del quartiere e della via. Sono loro che, con interventi di manutenzione ordinaria e cura costante, mantengono vivo questo prezioso angolo di memoria.